Senza tempo!

1 05 2013

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Gli artisti, quelli veri, sono come i grandi amori. Ci legano a sé, da vicino o da lontano, e quando succede di incontrarli nuovamente ti travolgono con quell’onda emotiva che ti fa ritornare vivo. La sesta volta come spettatori di “Canto… perché non so nuotare” e noi più coinvolti che mai, da quello spettacolo che attraversa l’Italia (e non solo) da oltre sette anni e vive della grande capacità comunicativa di Massimo Ranieri.  Ancora una volta la conferma che il talento e la passione possono superare qualsiasi limite: l’artista su quel palco sta per compiere 62 anni ma sprigiona l’energia di un vent’enne, regalando per quasi tre ore una performance da  vero atleta. Nei camerini, al termine dello show, ci riceve col sorriso di quello “scugnizzo” che in fondo è sempre rimasto, ci riconosce e ci abbraccia con un’energia che ha su di noi l’effetto di un’ulteriore scarica di adrenalina. Impossibile non avere voglia e curiosità di assistere anche all’altro spettacolo dal titolo “Viviani Varietà” che l’artista sta contemporaneamente interpretando e che presto approderà al Teatro Nuovo di Milano, per la regia di Maurizio Scaparro, con scene e costumi di Lorenzo Cutuli:  Massimo ce ne parla e ci racconta di un viaggio tra poesie, parole e musiche in quel recupero di un passato più che mai attuale, e che sa regalarci l’energia per guardare al futuro. Perché certe forme d’arte sono come i grandi amori, non hanno tempo.





Io sono un Istrione

28 05 2009
“Io sono un istrione”… mai canzone si adattò meglio ad un interprete. Lui è Massimo Ranieri, che ha reinciso il celebre brano portato al successo da Charles Aznavour.
E’ la quarta volta che assisto al concerto teatrale di Ranieri dal titolo “Canto… perché non so nuotare”, ed ogni volta ciò che mi regala è un prezioso scrigno di brividi da portarmi a casa.
Sì, perché le emozioni sono un vero tesoro, e chi le offre merita più di un plauso. Vorrei si superassero più spesso le barriere “generazionali”, che portano molti giovani a non avvicinarsi neppure a certi performer e a disertare i teatri. Al di là dei gusti musicali personali ( sempre rispettabilissimi), mi permetto di dire che sono soldi spesi bene quelli per un biglietto che ci permette di assistere a due ore e mezza di vero spettacolo, un ben amalgamato mix di musica dal vivo, danza, recitazione.
Per non parlare poi dello squisito virtuosismo del protagonista: a 58 anni Massimo Ranieri incarna il prototipo dell’artista eclettico e completo, la scena è il suo habitat naturale e lui si regala al pubblico in veste di cantante, attore, addirittura atleta, senza risparmiarsi mai, toccando tutte le corde della suggestione e dell’impatto emotivo con mestiere ma mai semplice ritualità. massimo-ranieriE’ in giro per l’Italia da quasi tre anni con questo concerto e ancora molte repliche lo attendono, se vi capitasse l’occasione…